venerdì 09 marzo 2018
CHI CREDEA CHE SOTTO UMANE FORME FOSSE NASCOSTO UN DIO?
AbitiAMO le Marche || Marche inVita
  • Esanatoglia Teatro Comunale di Esanatoglia
    Mappa
  • 18:30
  • Ingresso libero
  • Teatro
  • CHI CREDEA CHE SOTTO UMANE FORME FOSSE NASCOSTO UN DIO?

    Gilberto Santini dialoga con Antonio Latella

    sul progetto per la messinscena di Aminta di Torquato Tasso

    al termine della residenza di creazione della Compagnia stabilemobile

    L’amore esiste se non c’è inganno, di conseguenza AMORE non esiste.
    Il nostro tentativo e quello di lavorare sull’assenza dell’amore e sulla ricerca di esso, prendendo a prestito la grandezza dei versi di Torquato Tasso.
    Lavorare su questo piccolo teorema è stimolante soprattutto se per avvicinarsi ad esso si scelgono i versi, la loro spinta evocativa inarrestabile.
    È il verso che si fa dardo e la parola che si fa esperimento stimolando una trasparenza della regia; vorrei provare ad essere fuori dal gioco, non stabilire regole ma seguire regole che non vengono decise da me ma da chi ha scritto.
    Penso ad una regia che si affidi all'estetica stilistica della lingua, capace di una vertiginosa verticalità, piena di senso e non di analisi; un nuovo territorio di ricerca.

    Aminta di Torquato Tasso è un dramma pastorale che racconta le vicende del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia.
    Il nome greco Amyntas deriva dal verbo greco amynein, "difendere, proteggere", traducibile con "colui che protegge"; in latino, Amyntor.
    Proteggere cosa? Proteggersi da chi? Difendersi? Difendere una forza creativa al punto da negarla, negare l'amore perché possa riprodursi in fonte di ispirazione assoluta, lontana dalla storiella dell’innamorato non corrisposto.
    Antonio Latella

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    in collaborazione con COMUNE DI ESANATOGLIA