RECANATI, TEATRO PERSIANI AL VIA IL 7 OTTOBRE LA NUOVA STAGIONE

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Una nuova ricca, curiosa e varia stagione di prosa, danza, musical e musica attende il pubblico del Teatro Persiani di Recanati. Il cartellone nato dalla rinnovata collaborazione tra il Comune di Recanati e l’AMAT offre otto titoli da ottobre ad aprile, di cui sette in abbonamento e due extra tra i quali il concerto dei finalisti di Musicultura 2018.

Un omaggio a Giacomo Leopardi per l’inaugurazione della stagione il 7 ottobre (fuori abbonamento) con il racconto teatrale di e con Alessandro D'Avenia L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, dall'omonimo libro edito da Mondadori per la regia di Gabriele Vacis. Il teatro è parola in azione. Per questo Alessandro D'Avenia ha deciso di portare in giro per l'Italia la bellissima storia di Leopardi e delle età della vita. Non si tratta di un monologo teatrale ma di una parola che di volta in volta si nutre dei luoghi e degli incontri con le persone, diventando un racconto sempre nuovo.

In occasione del 40° anniversario dall’uscita del celebre film, il Teatro Nuovo di Milano presenta la nuova produzione italiana de La febbre del sabato sera al Teatro Persiani il 21 novembre. Il musical tratto da una delle pellicole più celebri e importanti nella storia del cinema, è un omaggio alla disco music ed al glam dominante degli anni’70. Uno spettacolare juke box musical in cui rivivere i successi disco in voga all’epoca tra cui spiccano le canzoni originali dei Bee Gees e tante altre. I migliori performer del musical italiano, veri talenti sono pronti a far ballare e a cantare i grandi successi della disco music grazie alle magnifiche coreografie originali di Valeriano Longoni e alla regia di Claudio Insegno.

Spazio alla danza e in particolare al tango il 2 dicembre con Piazzolla Tango della compagnia Naturalis Labor. Ancora una volta il coreografo Luciano Padovani in questo omaggio ad Astor Piazzolla fonde danza e tango in un unico linguaggio, per raccontare la storia di un artista in crisi creativa, la storia di un amore. Accompagnano lo spettacolo le musiche del grande compositore argentino e quelle create appositamente da Carlo Carcano. In scena un cast di danzatori/tangueros italiani ed argentini tra cui Silvio Grand che ha curato le coreografie di tango dello spettacolo.

Ascanio Celestini, attore e autore teatrale italiano considerato uno dei rappresentanti più importanti del teatro di narrazione, giunge a Recanati il 23 febbraio con Pueblo, seconda parte di una trilogia che comincia con Laika. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade.

Il 13 marzo l’appuntamento è con Non mi hai più detto… ti amo!, una commedia con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso ai due protagonisti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati diretti da Gabriele Pignotta, anche autore del testo, capaci di ragalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e grandissima emozione.

Alessandro Preziosi è Vincent Van Gogh, in manicomio, nell’omonimo spettacolo diretto da Alessandro Maggi al Persiani il 28 marzo. La pièce è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il testo di Stefano Massini è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”.

Un classico di tutti i tempi Il Misantropo arriva in scena l’11 aprile e sancisce un nuovo incontro tra la regista Monica Conti e Molière, a conclusione di un ciclo di spettacoli (L’uomo la bestia e la virtù e Le intellettuali) fondato sulla necessità di ripresentare testi classici passando attraverso il corpo dell’attore con allestimenti basati sull’energia e sulla dinamicità delle relazioni. Un cast d’eccezione con, tra gli altri, Roberto Trifirò, Davide Lorino e Flaminia Cuzzoli. Il Misantropo è il proseguimento di un lavoro che non si basa sui fasti della messinscena, ma si concentra principalmente sul lavoro dell'attore in relazione ai temi del testo. Temi che in Molière, si possono ricondurre principalmente a una disperata - e allo stesso tempo comica, perché irraggiungibile - aspirazione all'armonia.

Conclude la stagione il 21 aprile il concerto dei finalisti di Musicultra 2018 in anteprima nazionale (fuori abbonamento).

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