SEDENDO E MIRANDO FESTIVAL, SECONDA GIORNATA A FABRIANO SABATO 23 NOVEMBRE CON GIORGIO SCARAMUZZINO, MICHELA MURGIA, CHIARA TAGLIAFERRI E ADRIANO GIANNINI

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Sabato 23 novembre al Teatro Gentile di Fabriano, città creativa Unesco, prosegue Sedendo e mirando, festival nato dal lavoro congiunto della Regione Marche, dell'AMAT e del Salone Internazionale del Libro di Torino, progetto di Associazione Torino, la Città del libro e Fondazione Circolo dei lettori, con i Comuni di Macerata, Fabriano e Ascoli Piceno che ospitano la tre giorni inaugurata il 22 novembre.

La giornata ha inizio alle ore 10.30 con Come un romanzo, uno spettacolo per ragazzi di Giorgio Scaramuzzino tratto dall'omonimo libro di Daniel Pennac edito da Feltrinelli che attraverso il gioco, l’ironia e la diretta partecipazione degli spettatori ci vuole ricordare che “il piacere di leggere non è andato perduto. Si è solo un po’ smarrito. E lo si può ritrovare facilmente”.

Nel pomeriggio, alle ore 17.30, Michela Murgia e Chiara Tagliaferri presentano Morgana (Mondadori), il loro libro di successo che racconta le storie di dieci donne controcorrente, strane e pericolose. Moana Pozzi, Santa Caterina, Grace Jones, le sorelle Brontë, Moira Orfei, Tonya Harding, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, Zaha Hadid. Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare.

Alle ore 21 conclude la giornata lo spettacolo di Adriano Giannini Lo straniero presentato in prima assoluta e tratto dall'omonimo romanzo di Albert Camus, un classico della letteratura contemporanea tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l'omonimo film con Marcello Mastroianni. Rileggere Lo straniero di Albert Camus è una esperienza straniante: la domanda che affiora quasi a ogni pagina è se siamo in Algeria tre quarti di secolo fa, o oggi nelle nostre strade, nelle nostre case, nella nostra città. Il protagonista, Meursault, è un individuo che appare come tutti, un lavoro che gli occupa molto tempo e lo tedia, una casa, una madre in un ospizio, una vita affetta da abitudini che hanno trovato la pace in loro stesse. Nessun moto di ribellione, nessun guizzo di cambiamento, nessun interesse per il mondo, nessuna voglia di fuga in Meursault, ma una quieta accettazione dell’ordinarietà. Non solo, una continua ricerca di conferma di questa ordinarietà, non si può dire di certo un desiderio ma una tendenza piuttosto passiva a far sì che nulla cambi, e se qualcosa cambia che presto si riassesti una abitudine che garantisca apatia e indifferenza. Nel 1957 Albert Camus vince il Nobel perché “la sua opera mette in luce i problemi presenti ai giorni nostri alla coscienza degli uomini”. I giorni nostri di allora si riflettono nei giorni nostri di oggi, nell’uomo di ieri un presente che è un passato a noi caro per chiederci dei perché.

A Fabriano ci sarà inoltre la possibilità di visitare la mostra La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche a cura di A.M. Ambrosini Massari e A. Delpriori nella vicina Pinacoteca B. Molajoli.

Sedendo e mirando festival è promosso nell’ambito di Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma finanziato dal MiBACT e si inserisce nella ricca rassegna di appuntamenti che fa da preludio alla prossima edizione del Salone del Libro, attesa al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2020.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Info: 071 2075880, amatmarche.net, regione.marche.it, marcheinvita.it.

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