Delega spettacolo, dal Senato 168 “sì” a legge che riforma il settore: ecco le novità

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Dall’indennità di discontinuità agli Osservatori dello spettacolo, passando per la creazione di uno Sportello Inps e l’istituzione di un Tavolo permanente al MiC, fino alle Fondazioni lirico-sinfoniche: numerose le misure contenute nel disegno di legge che ora dovrà essere approvato dalla Camera


L’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge delega sulla riforma dello spettacolo collegato alla legge di Bilancio. I voti favorevoli sono stati 168, 5 i contrari e 19 le astensioni. Il testo, di cui sono stati relatori i senatori Roberto Rampi (Pd) e Nunzia Catalfo (M5S), era stato licenziato a inizio mese dalle commissioni riunite Cultura e Lavoro. Il provvedimento, che ora passa alla Camera per la seconda lettura, delega il governo ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore legge, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative vigenti e di quelle regolamentari in materia di attività, organizzazione e gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche, nonché per la riforma, la revisione e il riassetto della vigente disciplina nei settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche.

Previste, soprattutto, nuove tutele in materia di contratti di lavoro e di equo compenso per i lavoratori autonomi. Infatti il governo è delegato ad adottare un decreto legislativo che rispetti i seguenti princìpi e criteri direttivi: riconoscimento delle specificità del lavoro e del carattere strutturalmente discontinuo delle prestazioni lavorative nel settore dello spettacolo, indipendentemente dalla qualificazione autonoma o subordinata del rapporto e dalla tipologia del contratto di lavoro sottoscritto dalle parti; riconoscimento di un’indennità giornaliera, quale elemento distinto e aggiuntivo del compenso o della retribuzione, in caso di obbligo per il lavoratore di assicurare la propria disponibilità su chiamata o di garantire una prestazione esclusiva; previsione di specifiche tutele normative ed economiche per i casi di contratto di lavoro intermittente o di prestazione occasionale di lavoro; previsione di tutele specifiche per l’attività preparatoria e strumentale all’evento o all’esibizione artistica; determinazione di parametri retributivi diretti ad assicurare ai lavoratori autonomi la corresponsione di un equo compenso, proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto, alle caratteristiche e alla complessità della prestazione; obbligo per le amministrazioni pubbliche di retribuire ogni prestazione di lavoro autonomo nello spettacolo derivante da bandi o procedure selettive.

L’obiettivo della legge, insomma, è quello di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai princìpi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa, promuovere il riequilibrio di genere e migliorare la qualità artistico-culturale delle attività, incentivandone la produzione, l’innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività, con particolare riguardo all’educazione permanente. Dall’indennità di discontinuità agli Osservatori dello spettacolo, passando per la creazione di uno Sportello Inps e l’istituzione di Tavolo permanente al MiC, fino alle Fondazioni lirico-sinfoniche: numerose le misure contenute nel disegno di legge. Queste le principali:

INDENNITA’ DI DISCONTINUITA’

Viene introdotta nell’ordinamento italiano l’indennità di discontinuità per tutti i lavoratori dello spettacolo e delle arti performative e creative, siano essi autori, artisti o tecnici. Sono riconosciuti sia la natura strutturalmente “discontinua” di questi lavori, sia il tempo di preparazione, studio e formazione che è propedeutico alla “performance”. Un decreto attuativo definirà esattamente le tipologie dei lavoratori a cui sarà applicata la misura. I ministeri della Cultura, dell’Economia e del Lavoro dovranno poi quantificare le risorse necessarie per l’indennità di discontinuità che, con la prossima Legge di Bilancio, dovrà diventare una misura stabile dal 2023 in avanti.

TETTO RETRIBUZIONE GIORNALIERA

L’importo massimo della retribuzione giornaliera riconosciuta a fini assistenziali è elevato a 120 euro.

FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

Per quanto riguarda le Fondazioni lirico-sinfoniche, il ddl prevede la revisione dei requisiti necessari per il reclutamento del sovrintendente e del direttore artistico attraverso nuove procedure che prevedano in particolare: l’assenza di conflitto di interessi con le funzioni svolte all’interno della Fondazione dal sovrintendente e dal direttore artistico, nonché da tutti i componenti degli organi di gestione delle fondazioni; l’adozione di bandi pubblici, anche internazionali, che consentano la consultazione pubblica del curriculum dei partecipanti.

LIRICA ITALIANA

E’ previsto che il Fondo unico per lo spettacolo riservi una quota “premio” delle proprie risorse ai teatri, alle fondazioni e ai festival che impieghino nelle rappresentazioni liriche giovani talenti italiani in misura pari ad almeno il 75 per cento degli artisti scritturati.

LIVE CLUB

C’è il riconoscimento giuridico dei Live Club quali soggetti che operano in modo prevalente per la promozione, la diffusione e il sostegno di produzioni musicali contemporanee, vocali o strumentali, dal vivo. Viene riconosciuta la funzione sociale e culturale di questi spazi.

TAVOLO PERMANENTE

È istituito presso il Ministero della Cultura il Tavolo permanente per lo spettacolo, con lo scopo di favorire un dialogo fra gli operatori, per individuare e risolvere le evenienze critiche del settore, anche in riferimento alle condizioni discontinue di lavoro e alle iniziative di sostegno connesse agli effetti economici della pandemia da Covid. Il Tavolo è presieduto dal ministro della Cultura o da un suo delegato ed è composto da rappresentanti del MiC, del Ministero del Lavoro, dell’Inps e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative.

OSSERVATORI

Presso il Ministero della Cultura è istituito l’Osservatorio dello spettacolo che raccoglie e pubblica nel proprio sito internet istituzionale: i dati aggiornati e le notizie relativi all’andamento delle attività di spettacolo, nelle sue diverse forme, in Italia e all’estero, anche con riferimento ai finanziamenti per le fondazioni lirico-sinfoniche; gli elementi di conoscenza sulla spesa annua destinata al sostegno e all’incentivazione dello spettacolo; informazioni relative alla normativa in materia di condizioni di lavoro, mobilità, disoccupazione, previdenza e assistenza, anche sanitaria, per i lavoratori e i professionisti dello spettacolo, nonché informazioni sui datori di lavoro o i prestatori di servizi che assumono tali lavoratori e professionisti; informazioni concernenti le procedure per l’organizzazione e lo svolgimento degli spettacoli, anche con riferimento alle aree pubbliche attrezzate e disponibili per le installazioni delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante; informazioni riguardanti l’andamento del mercato del lavoro e le relative evoluzioni, con particolare riferimento all’utilizzo delle diverse tipologie contrattuali. La composizione e le modalità di funzionamento dell’Osservatorio sono definite con uno o più decreti del Ministro della Cultura, di concerto con il Ministro del Lavoro. È previsto inoltre che nell’ambito delle competenze pubbliche, le Regioni promuovono l’istituzione di Osservatori regionali dello Spettacolo, anche al fine di promuovere e sostenere le attività dello spettacolo dal vivo nonché quelle di monitoraggio e valutazione. Al fine di assicurare omogeneità ed efficacia all’azione conoscitiva del settore dello spettacolo dal vivo e di supporto pubblico alle relative attività, è istituito il Sistema nazionale a rete degli osservatori dello spettacolo del quale fanno parte l’Osservatorio dello spettacolo e gli osservatori regionali.

PORTALE INPS PER I LAVORATORI

L’Inps, tramite il proprio portale, attiva, in forma telematica, un canale di accesso dedicato denominato “Sportello unico per lo spettacolo” con l’obiettivo di garantire maggiori tutele ai lavoratori dello spettacolo e di semplificare l’accesso al certificato di agibilità a tutti i soggetti, inclusi quelli che non operano prevalentemente nel settore, che si avvalgono dei lavoratori dello spettacolo.

REGISTRO DEGLI AGENTI

È riconosciuta e disciplinata, attraverso l’istituzione presso il Ministero della Cultura di un registro nazionale, la professione di agente o rappresentante per lo spettacolo dal vivo, quale attività di rappresentanza di artisti e di produzione di spettacoli. L’attività di agente è incompatibile con quella di direttore, direttore artistico, sovrintendente o consulente artistico, anche a titolo gratuito, di un ente destinatario di finanziamenti pubblici superiori a 100 mila euro.

TIROCINI PER DIPLOMATI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI

Per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani con diploma di istruzione secondaria superiore, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono promuovere l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento, anche mediante la stipula di apposite convenzioni con gli operatori del settore della moda e dello spettacolo, in favore di giovani che abbiano conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore presso gli istituti professionali con indirizzo servizi culturali e spettacolo.


Fonti:

agenziacult.it

Ministero della Cultura - DG Spettacolo

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