Macerata Opera Festival 2022 “L’opera al cinema” rassegna di tre film dedicati a Tosca

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Una nuova iniziativa al Cinema Italia organizzata dagli Eredi dei Cento Consorti per tre mercoledì in attesa della prima opera in cartellone


Il programma del Macerata Opera Festival 2022 ruota tutto intorno al tema del cinema – dagli allestimenti alle proiezioni sul muro ad alcune tematiche musicali – e, in attesa del debutto della prima opera allo Sferisterio, Tosca il 22 luglio, la Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti presenta una nuova attività, una rassegna cinematografica dedicata proprio all’eroina di Sardou e poi di Puccini che ha ispirato non pochi lavori per la Settima Arte.

Il Cinema Italia di Macerata ospiterà quindi tre proiezioni di film di diversa epoca, impostazione e stile: mercoledì 29 giugno è in programma Tosca con la regia di Carlo Koch, mercoledì 6 luglio La Tosca con la regia di Luigi Magni e mercoledì 13 luglio Avanti a lui tremava tutta Roma firmato da Carmine Gallone. L’inizio è fissato per le ore 21 con ingresso libero.

«Sin dalla donazione del monumento alla città, avvenuta nel 1985, la Società Civile dello Sferisterio (Eredi dei Cento Consorti) – spiega Luigi Ricci che cura la rassegna “L’opera al cinema” – ha svolto un ruolo di animazione della vita culturale e sostegno di tutte le iniziative legate al glorioso monumento. Lo Sferisterio ha accolto anche proiezioni cinematografiche fra cui molti tioli legati all’opera, dal 1908 agli ultimi decenni del secolo scorso, una storia che è stata oggetto di molti miei studi. Da qui è nato il progetto di proporre al pubblico di oggi alcune versioni filmiche dal dramma di Victorien Sardou, in vista della messa in scena allo Sferisterio dell’opera pucciniana, al Cinema Italia, la più antica sala cinematografica cittadina».

Tre film, tre stili e tre capitoli di storia della ricezione dell’opera di Puccini in tre fasi della storia italiana in cinema ha dapprima guardato al teatro d’opera come spunto per soggetti di sicura persuasività emotiva per poi distaccarsene in caricatura. A mezzo secolo dal più recente film in programma, i classici dell’opera resistono saldamente nel repertorio dei teatri, dove lo spettacolo dal vivo dona loro la linfa vitale, mentre il cinema, nel riflettere sempre più spesso su di sé e sul proprio passato alla ricerca di nuove prospettive, può tornare alla musica e al teatro in cerca di nuovi spunti e soluzioni interpretative.

Il film Tosca con la regia di Carlo Koch (1941) ha per protagonista una diva dell’epoca, Imperio Argentina e la voce, nei passi pucciniani, di Mafalda Favero. Al suo fianco come Cavaradossi un’altra celebrità come Rossano Brazzi, cui presta la voce Ferruccio Tagliavini. Le riprese del film furono abbastanza “avventurose” per il cambio di regista – era previsto Jean Renoir – e anche della prima protagonista, Viviane Romance, entrambi francesi e poco graditi in Italia in quegli anni.

La Tosca con la regia di Luigi Magni è invece un film a colori del 1973 che rilegge in chiave ironica- grottesca e con le musiche originali di Armando Trovajoli, il dramma di Sardou. Davanti alla cinepresa, fuoriclasse del cinema italiano di quegli anni come Monica Vitti, Gigi Proietti, Vittorio Gassman e ancora Umberto Orsini, Aldo Fabrizi.

Avanti a lui tremava tutta Roma firmato da Carmine Gallone (1946) ha invece per protagonista Anna Magnani (con la voce del soprano Elisabetta Sbarbato) e poi Gino Sininberghi e Tito Gobbi. Ambientato nel 1944, prima dell’arrivo delle truppe alleate, quindi negli anni immediatamente precedenti alle riprese, intreccia la messinscena teatrale dell’opera pucciniana con la storia personale del tenore che interpreta Cavaradossi, in vero stato di arresto, salvato da Tosca durante la fucilazione.

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