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  • I CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA DI J. BRAHMS

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    L’ultimo concerto che gli Amici della Musica Guido Michelli organizzarono al Teatro Muse fu il concerto di Natale del 2019. E’ con particolare emozione che quindi si ritorna in questo teatro, a capienza piena, a sancire un inizio di ritrovata normalità, con un concerto importante, all’altezza della situazione, due capolavori e un solista eccezionale: il pianista Benedetto Lupo, uno dei più ammirati concertisti e didatti italiani. Lupo interpreterà il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra op. 83 di Johannes Brahms, con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal giovane e talentuoso Alessandro Bonato, che presenterà invece un’altra composizione molto amata, la Sinfonia n. 35, K. 385, Haffner di Wolfgang Amadeus Mozart, venerdì 15 ottobre, Teatro delle Muse ore 20.30. Questo concerto si inserisce e chiude un più ampio progetto dedicato all’esecuzione dei grandi concerti romantici per pianoforte e orchestra, che gli Amici della Musica di Ancona hanno organizzato insieme alla rete regionale Marche Concerti e alla FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il concerto è anche in collaborazione con Università Politecnica delle Marche. Aprirà la serata la splendida, scintillante, euforica e giustamente nota “Haffner” composta nel 1782 da un “maturo” ventiseienne Mozart, nella visione del suo coetaneo Alessandro Bonato, direttore principale dal 2020 dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. La “Haffner” (dal nome del committente) nacque sotto altre forme, quelle della serenata, per poi essere rivista e modificata e giungere a noi piena di quella forza propulsiva che da quasi due secoli e mezzo ammiriamo. E questo carattere vitale e energico, inframezzato da momenti di incredibile poesia, appartiene decisamente al Concerto op. 83 di Johannes Brahms che seguirà l’esecuzione della Haffner. “Sto scrivendo un piccolo concerto per pianoforte con un piccolo scherzo molto grazioso. È in si bemolle (…)”. Così Brahms in una lettera preannuncia la nascita di quella che sarà una delle sue opere più imponenti (e in assoluto anche degli stessi concerti per pianoforte e orchestra): quattro movimenti (come quelli della sinfonia) al posto dei tradizionali tre, arricchito da un infuocato secondo movimento in forma di Scherzo. Si tratta di un’opera piena di forza e di vitalità, di infinita bellezza, capace di trascinare l’ascoltare in una miriade di stati emotivi diversissimi, pur essendo costruita all’interno di una monumentale e ferrea architettura. Ascolteremo per la prima volta ad Ancona uno dei pianisti più importanti che la nostra nazione, ricca e generosa da questo punto di vista, ha: Benedetto Lupo, il primo italiano vincitore del prestigioso concorso internazionale Van Cliburn, pianista dal vasto repertorio, che ha collaborato con le più importanti orchestre americane ed europee. Nato a Bari, Benedetto Lupo ha iniziato gli studi musicali nella sua città. La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival internazionali. Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Benedetto Lupo ha inciso per Tel Dec, Bmg, Vai, Nuova Era, nonché l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la Arts. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”. Ai concerti con orchestra, Benedetto Lupo affianca l’attività cameristica e didattica. Titolare della cattedra di pianoforte nei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, istituzione della quale, dal dicembre 2015, è Accademico effettivo, svolge la sua docenza anche in prestigiosi masterclass. Biglietti in vendita alla biglietteria del Teatro delle Muse da 5 euro, ridotti extra (Gruppi di allievi di Scuole Medie Inferiori e Superiori; bambini e ragazzi fino a 19 anni) a 35 euro, interi. 
  • VOX IN BESTIA - un nuovo bestiario d'amore

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    Cerbero, il colubro, l’aquila, l’allodola, l’ape, il pellicano. Ma anche il cigno, l’astor e la gru. Si apre con un omaggio a Dante Alighieri, o meglio, ai suoi “animali divini”, la centesima stagione degli Amici della Musica Guido Michelli di Ancona, domenica 3 ottobre all’Auditorium “O. Tamburi” della Mole Vanvitelliana, ore 18. “Vox in bestia - un nuovo bestiario d’amore” è un progetto particolare e affascinante del soprano Laura Catrani sulla Commedia dantesca, per cui ha messo insieme un gruppo di artisti d’eccezione per una tessitura compatta. Tre compositori, Fabrizio De Rossi Re per l’Inferno, Matteo Franceschini per il Purgatorio e Alessandro Solbiati per il Paradiso, lo scrittore Tiziano Scarpa, Peppe Frana, alla chitarra elettrica, il tutto arricchito dalle video animazioni di Gianluigi Toccafondo. Ai tre compositori, il compito di traghettare musicalmente nel nostro tempo alcuni versi delle tre cantiche che descrivono animali; lo scrittore Tiziano Scarpa, una delle voci più originali della letteratura italiana,  declinerà al tempo presente gli animali danteschi, e leggerà sul palco nove brevi testi che fanno da prologo ad ogni singola intonazione; mentre, tra una cantica e l’altra Peppe Frana, liutista e chitarrista di grande fantasia interpretativa, intavola sulla chitarra elettrica alcune delle musiche del tempo di Dante, dalle chansons trobadoriche fino alle polifonie dell’Ars Nova francese, insieme alla voce di Laura Catrani. Le visionarie video animazioni di Gianluigi Toccafondo, infine, danno vita a ciascun animale realizzando immagini in movimento che si collocano come brevi intermezzi silenziosi. Il concerto è in collaborazione con La Punta della Lingua. Biglietti in vendita alla biglietteria del Teatro delle Muse da 5 euro, ridotti extra (Gruppi di allievi di Scuole Medie Inferiori e Superiori; bambini e ragazzi fino a 19 anni) a 22 euro (interi) 
  • Concerto Residenze musicali Mario Brunello a San Ginesio

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    MARIO BRUNELLO
  • Le cento Stagioni degli Amici della Musica

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    100 STAGIONI
  • SUONO GIOVANE 2 - Luca Giovannini, violoncello, Leonora Armellini, pianoforte

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    " a tredici anni, Luca Giovannini suona in maniera compiuta, come un concertista provetto, con freschezza e padronanza strumentale. È già un musicista di assoluto livello" da il Resto del Carlino, 14 novembre 2013, Sergio Garbato.